Credito. Unimpresa, interessi per aziende e famiglie fino al 25%

Arcobaleno UnimpresaIl presidente Longobardi: “Taglio del costo del denaro deciso dalla Bce non ha effetti positivi allo sportello per chi fa domanda di prestiti. I banchieri dicono che il cavallo non beve? Ma l’acqua offerta è avvelenata …”

Possono sfiorare il 25% i tassi di interessi praticati dalle banche per i prestiti erogati a famiglie e imprese. L’abbassamento del costo del denaro deciso dalla Bce – che ha recentemente confermato il tasso al livello record dello 0,05% – non ha effetti positivi allo sportello. Per gli scoperti di conto corrente si supera il 24% e per gli sconti commerciali delle fatture si arriva fino al 16%. Per i mutui si può arrivare fino a quasi il 10%, per il credito al consumo quasi al 20%. Lo rileva il Centro studi Unimpresa che ha analizzato i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze relativi alla determinazione della soglie d’usura.

Quanto alle aziende, gli anticipi e gli sconti commerciali vengono concessi con tassi medi all 9,59% (fino a 5mila euro), all’8,04% (da 5mila euro a 100mila euro) e al 5,28% (oltre 5mila euro); la soglia d’usura è rispettivamente fissata al 15,98%, 14,05%, 10,60%. Per il factoring (cessione dei crediti) sono stati registrati tassi medi al 6,34% (fino a 50mila euro) e al 4,29% (oltre 50mila euro), con la soglia d’usura rispettivamente all’11,92% e al 9,36%.

Sulle aperture di credito in conto corrente, i tassi medi registrati sono all’11,66% (fino a 5mila euro) e al 9,96% (oltre 5mila euro); la soglia d’usura fissata è rispettivamente al 18,57% e al 16,45%. Sugli scoperti sena affidamento fino a 1.500 euro, il tasso medio è al 16,22%, mentre oltre 1.500 euro è al 15,09%;  la soglia d’usura fissata è rispettivamente al 24,22% e al 22,86%. Sul leasing relativo ad autoveicoli e mezzi aeronavali si registra un tasso medio al 7,97% (fino a 25mila euro) e al 7,10% (oltre 25milla euro); la soglia d’usura fissata è rispettivamente al 13,96% e al 12,87%. Sul leasing immobiliare gli interessi medi sono al 6,37% (tasso fisso) e al 4,17% (tasso variabile); la soglia d’usura fissata è rispettivamente all’11,96% e al 9,21%. Sul leasing strumentale, i tassi medi registrati sono all’8,57% (fino a 25mila euro) e al 5,26% (oltre 25mila euro); la soglia d’usura fissata è rispettivamente al 14,71% e all 10,57%.

Per quanto riguarda più nel dettaglio le famiglie, i finanziamenti concessi dietro la cessione del quinto dello stipendio e della pensione, i tassi di interessi medi sono al 12,55% per i prestiti fino a 5mila euro e all’11,47% per quelli oltre 5mila euro; la soglia d’usura è fissata rispettivamente al 19,68% e al 18,33%. Il credito al consumo è erogato al tasso medio dell11,81% per prestiti fino a 5mila euro mentre oltre 5mila euro il tasso medio è al 9,72%; la soglia d’usura è rispettivamente al 18,76% e al 16,15%. Con le carte di credito revolving (gli acquisti con tessere di plastica poi rateizzati) il tasso medio è al 16,70% per prestiti fino a 5mila euro mentre oltre 5mila euro il tasso medio è al 12,79%; la soglia d’usura è rispettivamente al 24,70% e al 19,98%. I mutui ipotecari a tasso fisso vengono erogati con interessi medi pari al 4,31% mentre per quelli a tasso variabile gli interessi medi sono al 3,31%; la soglia d’usura per i finanziamenti immobiliari è rispettivamente al 9,38% (tasso fisso) e all’8,13% (tasso variabile). Per i crediti personali si registra un tasso medio all’11,61% con la soglia d’usura fissata al 18,51%.

LONGOBARDI: “SU CREDITO CONDIZIONI INSOSTENIBILI PER FAMIGLIE E IMPRESE”

“Il drastico taglio del costo del denaro allo 0,05%, appena confermato dalla Banca centrale europea nella riunione di marzo, non ha effetti positivi allo sportello: famiglie e imprese continuano a ottenere finanziamenti, sempre meno, a prestiti e condizioni insostenibili: l’inasprimento dei tassi, peraltro, è una tattica praticata dalle banche anche per ridurre la stessa domanda di crediti” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. “I banchieri – aggiunge Longobardi – puntano il dito contro le imprese e dicono che il credito è in calo perché il cavallo non beve: ma il problema è che spesso l’acqua offerta è avvelenata …”.

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