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DPI, il via libera del Governo al decreto di adeguamento al Regolamento UE

Approvato il decreto che modifica la normativa nazionale per l’immissione sul mercato dei Dispositivi di Protezione Individuale e di adeguamento al Regolamento UE 2016/425

In arrivo norme più chiare per la fabbricazione e commercializzazione dei Dispositivi di Protezione Individuale, DPI.

E’ stato approvato in esame definitivo nella seduta n. 44 del 15 febbraio 2019, del Consiglio dei Ministri, il decreto di adeguamento al Regolamento UE 2016/425 sui DPI.

Il decreto modifica, in pratica, la normativa nazionale in materia di dispositivi di protezione individuale, in modo da renderla compatibile con il Regolamento europeo.

L’obiettivo è di semplificare e chiarire il quadro esistente per l’immissione sul mercato di tali dispositivi, superando le differenze applicative riscontrate in passato attraverso un provvedimento identico per tutti gli Stati membri; nonché di migliorare la trasparenza, l’efficacia e l’armonizzazione delle misure esistenti.

Regolamento UE 2016/425

Ricordiamo che dal 21 aprile 2018 è in vigore il Regolamento UE 2016/425 sui DPI, direttiva concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri relative ai suddetti dispositivi.

Il Regolamento stabilisce:

  • i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi individuali che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori
  • le norme sulla libera circolazione dei DPI nell’Unione Europea
  • gli obblighi dei fabbricanti, degli importatori, dei distributori
  • le regole, obbligatorie per tutti gli stati membri dell’Unione Europea senza necessità di un recepimento

Esso quindi riguarda i DPI nuovi di un fabbricante stabilito nell’Unione oppure i DPI, nuovi o usati, importati da un Paese terzo; deve, inoltre, essere applicato a tutte le forme di fornitura, compresa la vendita a distanza.

Decreto di adeguamento al Regolamento europeo

Lo scopo del decreto è di avvantaggiare la circolazione di beni e servizi in Europa ed imporre nuove responsabilità in capo agli operatori economici della filiera.

In particolare, tali modifiche riguardano:

  • il necessario coordinamento con le disposizione generali in materia di mercato, sicurezza e conformità dei prodotti
  • l’inclusione nell’ambito di applicazione della nuova disciplina di alcuni prodotti sul mercato che svolgono una funzione protettiva per l’utilizzatore, in precedenza invece esclusi
  • la maggiore responsabilizzazione di tutti gli operatori economici interessati
  • la semplificazione e l’adeguamento di alcuni requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle norme vigenti, secondo criteri di praticabilità e proporzionalità
  • la maggiore qualificazione dei requisiti da applicare alle autorità di notifica e agli altri organismi coinvolti nella valutazione, nella notifica e nella sorveglianza degli organismi notificati.

FONTE: “BibLus-net by ACCA – biblus.acca.it