Autotrasporto, firmato DM per 25mln di incentivi per rinnovo parco mezzi

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha firmato lo schema di decreto ministeriale recante le modalità di erogazione degli incentivi 2019 all’autotrasporto per il rinnovo del parco mezzi.
Si tratta di 25 milioni di euro sui 240 milioni di euro totali stanziati dal Governo a sostegno del settore dell’autotrasporto per il triennio 2019 – 2021.

Dei 25 milioni totali, 9,5 milioni sono destinati all’acquisizione di autoveicoli nuovi adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica, nonché per l’acquisizione di dispositivi idonei per la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci a motorizzazione termica in veicoli a trazione elettrica. 

Altri 9 milioni di euro servono per la radiazione per rottamazione di veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate con contestuale acquisizione di veicoli nuovi conformi alla normativa euro VI di massa complessiva a pieno carico a partire da 7 tonnellate, nonché per l’acquisizione di veicoli commerciali leggeri euro 6 di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate, in assenza di rottamazione.

Gli ulteriori 6 milioni di euro sono destinati all’acquisizione di rimorchi e semirimorchi nuovi per il trasporto combinato ferroviario e marittimo, nonché per trasporti in regime ATP. E 500.000 euro per l’acquisto di casse mobili e rimorchi o semirimorchi porta casse per facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione tra loro senza alcuna rottura di carico.

Le modalità di ripartizione degli incentivi erano già state oggetto di approfondimento specifico nell’ambito del tavolo dell’autotrasporto e approvate dalle associazioni rappresentative del settore presenti al tavolo.

FONTE: www.mit.gov.it

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/autotrasporto-merci/autotrasporto-merci-stanziati-240-milioni-per-il-triennio




Autotrasporto. Corso di Formazione Cronotachigrafo

La Abruzzo Consulting Srl e Italia Logistica organizzano, in collaborazione con ContiAcademy (Gruppo Continental) la seconda edizione del corso per autisti sul corretto uso dell’apparecchio tachigrafo conforme nei modi e nei contenuti come previsto dal Decreto Dirigenziale nr. 215, di Dicembre 2016.
Il corso è rivolto a tutti i conducenti che svolgono la propria attività con o senza vincolo di subordinazione, in favore di imprese di autotrasporto di merci e persone, per conto proprio e per conto di terzi.

Materiale didattico:

1. Prontuario del tachigrafo digitale con DVD multimediale.

2. Libretto uso su dispositivi inerenti ai tachigrafi
digitali.

3. Attestato in originale per l’autista e la flotta conforme a quanto previsto dal Decreto Dirigenziale nr. 215, di Dicembre 2016.

4. Cancelleria, blocco appunti.

Durata sessione e composizione aula:Il corso ha la durata di 8 ore con orario indicativo fra le 08.30 e le 17.30 di Sabato o Domenica

Materiale formativo utilizzato in aula: Il docente in aula sarà dotato di materiale multimediale e simulatore software tachigrafo digitale, conforme ai programmi.

Numero partecipanti al corso: Il corso verrà avviato al raggiungimento di almeno 20 partecipanti (Massimo 40).

Data corso: Giugno/Luglio 2019

Luogo di svolgimento del corso: Chieti – Sede Abruzzo Consulting Srl – Via D. Spezioli (Galleria Commerciale Theate Center)

Info costi e prenotazioni: ABRUZZO CONSULTING SRL – Tel. 0871/411530 – info@abruzzoconsulting.it

ITALIA LOGISTICA – Tel. 085/8962590 – info@italialogistica.biz




Autotrasportatori, agevolazioni fiscali 2018

AutotrasportatoriSulla base delle risorse disponibili, il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica le misure agevolative a favore degli autotrasportatori per il 2018.

Importi delle deduzioni forfetarie – Per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2017, nella misura di 38,00 euro. La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35 per cento di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale.

Misura relativa al recupero del contributo al Ssn – Le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – possono recuperare nel 2018 fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo (tramite compensazione in F24) le somme versate nel 2017 come contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate. Anche quest’anno, per la compensazione in F24, si utilizza il codice tributo “6793”.

FONTE: www.finanze.it




Corso di formazione autotrasportatori sul corretto utilizzo del tachigrafo digitale-analogico

La Abruzzo Consulting, in collaborazione con Italia Logistica e Unimpresa Chieti, organizzano una edizione del corso di formazione specifico dedicato al tachigrafo (analogico-digitale) e alla normativa che lo riguarda, integrato per aiutare i professionisti del settore a rimanere in regola con i più recenti obblighi di legge. La normativa, infatti, stabilisce che autisti, aziende di trasporto e centri tecnici siano tutti tenuti a seguire corsi di formazione, a intervalli prestabiliti, sull’utilizzo del tachigrafo digitale e su tutti gli obblighi ad esso correlati.

PROGRAMMA CORSO:
1. Evoluzione della normativa dal Regolamento (CEE) n. 1463/70 al Regolamento (UE) n. 165/2014.
Brevi cenni delle normative che hanno regolato e che regolamentano l’uso del tachigrafo e ne disciplinano le caratteristiche costruttive con  particolare attenzione ai più recenti Regolamenti (CEE) n. 3821/85 e (UE) n. 164/15. Obbligo dell’uso del tachigrafo. Esenzioni.
2. Brevi cenni sul Regolamento (CE) n. 561/06. Disciplina dei tempi di guida e di riposo – Esenzioni – Certificazioni – Deroghe.
3. Evoluzione tecnologica: dall’analogico al digitale. Descrizione delle tipologie meccaniche degli strumenti di registrazione. Avvento del tachigrafo digitale.
4. Uso del tachigrafo analogico. Descrizione dell’apparecchio e del foglio di registrazione (disco) e loro con-etto uso.
5. Uso del tachigrafo digitale. Modelli, tipologie e descrizione della struttura dell’impianto del tachigrafo digitale.
6. Le carte tachigrafiche: descrizione dei vari tipi di carte e loro con-etto uso.
7. Caratteristiche e funzionalità del tachigrafo digitale.
8. Lettura ed interpretazione delle stampe e dei pittogrammi del tachigrafo digitale.
9. Attività con simulatore di casi reali con strumenti adeguati per la pratica delle competenze acquisite.
10. Responsabilità amministrativa e penale a carico dei soggetti che circolano o mettono in circolazione veicoli sprovvisti di tachigrafo ovvero con tachigrafo manomesso o non funzionante.
 
 

LUOGO DI SVOLGIMENTO DEL CORSO: Hotel Dragonara – Via Nenni, 280 – 66020 San Giovanni Teatino (CH)
DATA: 08/07/2018
ORARIO: 09.00-18:00

COSTO: €. 100,00/persona + IVA (incluso pranzo e materiale didattico)

ISCRIZIONI ENTRO E NON OLTRE 30/06/2018

INFO e PRENOTAZIONI: Abruzzo Consulting Srl – Tel. 0871/411530 – info@abruzzoconsulting.it




Mezzi pesanti, calendario dei divieti di circolazione 2018

Il provvedimento è in vigore dal 1 gennaio 2018.

E’ disponibile l’annuale decreto del Ministero che dispone, per particolari categorie di veicoli e di trasporti stradali, il divieto di circolazione fuori dai centri abitati in alcuni giorni e orari durante l’anno 2018.

Il provvedimento ha obiettivo di garantire migliori condizioni di sicurezza nei periodi di maggiori traffico.

Il decreto, del 19 dicembre 2017, n. 571, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n.303 del 30 dicembre 2017.

Le limitazioni previste nel calendario interessano veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate adibiti al trasporto merci, quelli eccezionali o che hanno carichi eccezionali e quelli che trasportano merci pericolose.

Non si applicano, invece, ad alcuni tipi di veicoli e di trasporti precisati nel decreto, come, ad esempio, i mezzi dei Vigili del fuoco per interventi di emergenza, i veicoli militari e di polizia per esigenze di servizio, i veicoli dei Comuni adibiti al servizio di nettezza urbana. In alcuni casi l’autorizzazione a circolare nei giorni di divieto deve essere emessa dal Prefetto.

Visualizza il provvedimento

FONTE: www.mit.gov.it




Ministero dell’Interno. Un vademecum per gli autotrasportatori contro furti e rapine

Dall’Osservatorio nazionale 12 regole di condotta per viaggiare in sicurezza.

Poche regole di buon senso, piccoli suggerimenti, arrivano in aiuto degli autotrasportatori per prevenire furti e rapine. Sono 12 consigli utili raccolti in un vademecum realizzato dallo Osservatorio nazionale istituito presso il dipartimento della Pubblica sicurezza – direzione centrale della Polizia criminale. Tra questi:

  • mantenere riservate le informazioni relative a destinazione, carico, consistenza delle partite e itinerario;
  • consultare sempre l’app gratuita “Geososta” per individuare e pianificare pause di viaggio in aree sicure che offrono servizi dedicati;
  • mai lasciare il veicolo incustodito e, comunque, accertarsi sempre di chiuderlo ed attivare i sistemi di sicurezza;
  • ove possibile, organizzare viaggi in convoglio (nel rispetto del Codice della strada) o sistemi di vigilanza reciproca con altri trasportatori;
  • utilizzare sempre, a protezione del carico, un idoneo sistema antifurto di ultima generazione;
  • durante il viaggio tenere sempre le porte di carico chiuse ed allarmate;
  • in casi di furto, presentare quanto prima la denuncia all’ufficio di polizia più vicino.

Furti, rapine e appropriazioni indebite rappresentano una minaccia in agguato ed il primo passo da compiere è quello di adottare sempre adeguate misure di prevenzione. Un’analisi statistica, curata dall’Osservatorio, rileva come nel periodo gennaio-settembre 2016 siano stati 746 i furti (contro i 1103 nel 2015) ai danni di automezzi pesanti trasportanti merci e 45 le rapine (contro le 75 nel 2015). Sempre nel periodo gennaio-settembre 2016, le regioni maggiormente interessate dal fenomeno sono state la Lombardia (109 furti), la Campania (102 furti), la Sicilia (93 furti), la Puglia (80 furti) ed il Lazio (59 furti).

Il vademecum, oltre ad essere fruibile online sulle pagine dell’Osservatorio, è disponibile anche in formato cartaceo lungo le reti autostradali, presso le stazioni di servizio, gli assicuratori e le associazioni di categoria delle imprese di autotrasporto.

FONTE: www.interno.gov.it



Autotrasporto, rinnovati gli sgravi 2017

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze ha confermato per il 2017, sulla base delle risorse disponibili, le misure agevolative a favore degli autotrasportatori, stabilendo per quest’anno gli stessi importi del 2016 per le deduzioni forfetarie dal reddito d’impresa e del credito d’imposta per i contributi versati al servizio sanitario nazionale sui premi assicurativi per la responsabilità civile.

Deduzione forfettaria

Questo significa che anche per quest’anno la deduzione forfetaria per spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del Tuir), è di 51 euro per ogni trasporto effettuato personalmente dall’imprenditore oltre il territorio comunale in cui ha sede la ditta (autotrasporto merci per conto di terzi). In caso di trasporti all’interno del Comune la deduzione è ridotta al 35%.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che:

“La deduzione forfetaria va riportata nei quadri RF e RG dei modelli Redditi 2017 Pf e Sp, utilizzando nel rigo RF55 i codici 43 e 44 e nel rigo RG22 i codici 16 e 17, così come indicato nelle istruzioni del modello Redditi (i codici si riferiscono, rispettivamente, alla deduzione per i trasporti all’interno del Comune e alla deduzione per i trasporti oltre tale ambito)”.

Credito di imposta

Confermata anche la misura relativa al recupero del contributo al SSN versato sui premi di assicurazione sugli automezzi: le imprese di  autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – potranno recuperare, tramite compensazione in F24, utilizzando il codice tributo “6793”, fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo, le somme versate nel 2016 come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi assicurativi per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva, a pieno carico, non inferiore a 11,5 tonnellate.

Fonte webpmi: Agenzia delle Entrate.




Autotrasporto. Modulo delle assenze non più obbligatorio!

AutotraspCome è noto, il decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 144, in attuazione della direttiva 2006/22/CE, aveva introdotto il cosiddetto modulo di controllo delle assenze dei conducenti che guidano veicoli muniti di apparecchi di controllo dei tempi di guida e di riposo ai sensi del Regolamento in oggetto.

Tale modulo prevedeva che l’assenza per malattia, per ferie annuali oppure la guida di un altro veicolo escluso dal campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 561/2006, da parte dei suddetti conducenti nei ventotto giorni precedenti, dovesse essere documentata attraverso un modulo in formato elettronico, compilato in ogni sua parte, stampabile, elaborato dalla Commissione europea e riportato in allegato alla Decisione 2007/230/CE della stessa Commissione, del 12 aprile 2007 (1).

Il modulo in questione, da esibire ad ogni richiesta degli organi di controllo, doveva poi essere conservato dall’impresa di trasporto per un anno dalla scadenza del periodo cui si riferiva.

L’art. 34 del Regolamento (UE) n. 165/2014 del Parlamento e del Consiglio, del 4 febbraio 2014 (2), ha previsto che gli Stati membri non possano imporre ai predetti conducenti l’obbligo di presentazione di moduli che attestino la loro attività mentre sono lontani dal veicolo.

La Commissione Europea, sulla base della Commission Clarification n. 7 adottata in materia, ha chiarito che la redazione del modulo di controllo previsto dall’art. 9 del Decreto legislativo n. 144/2008 non sia più obbligatoria dopo l’entrata in vigore delle disposizioni del Regolamento UE/165/2014. In altri termini, la Commissione Europea invita gli Stati membri ad accettare il citato modulo per giustificare le assenze in esso in indicate, senza tuttavia renderlo obbligatorio e sanzionare i conducenti che ne fossero sprovvisti.

Con la presente circolare si ribadisce, pertanto, l’inapplicabilità delle sanzioni già previste dall’art. 9, commi 4 e 5, del decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 144, ferma restando la facoltà dell’impresa di trasporto di redigere il modulo in esame, da esibire in sede di controllo in una prospettiva di collaborazione per chiarire le eventuali assenze nell’arco dei ventotto giorni.




Autotrasporto. Dal Ministero dei Trasporti contributi a favore di iniziative di formazione

MITIl Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato, sulla Gazzetta n. 175 del 28 luglio 2016, il nuovo decreto per i contributi alla formazione nel settore dell’autotrasporto 2016/2017.
Il provvedimento (datato 9 giugno 2016, n. 208, e registrato alla Corte dei Conti l’8 luglio 2016) prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro (pari a quello di ciascuno degli ultimi due anni) volti all’erogazione dei contributi a favore delle iniziative di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

I soggetti destinatari delle azioni di formazione professionale, sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonche’ dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto Collettivo Nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitivita’ ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro. Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attivita’ di autotrasporto.

Le domande per l’accesso al contributo posso essere inviate telematicamente a partire dal prossimo 26 settembre e non oltre il 28 ottobre 2016.




Autotrasporto: Quote Iscrizione Albo 2016

AutotraspUnimpresa Trasporti Chieti informa che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 254 del 31 ottobre 2015, la Delibera 26 ottobre 2015 “Determinazione delle quote che le imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori alla data del 31 dicembre 2015 debbono corrispondere, entro la stessa data, per l’anno 2016, al Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose in conto di terzi. (Delibera n. 10 / 2015)” .

La quota relativa all’annualità 2016 è confermata nella stessa misura stabilita per l’anno 2015.

Se l’impresa non effettuerà il versamento entro il termine stabilito, potrà essere sospesa dall’Albo con la procedura prevista dall’articolo 19, punto 3 della legge numero 298 del 6 giugno 1974 (art. 19 Sospensione dall’Albo – 3) quando, nonostante regolare diffida, entro tre mesi dal termine fissato nel quarto comma dell’articolo 63 della presente legge non viene effettuato il versamento del contributo di cui allo stesso articolo).

Anche per il 2016, la quota comprende tre parti, una fissa uguale per tutti di 30,00 euro e una seconda variabile in funzione al numero di veicoli di proprietà (qualunque sia la loro massa complessiva), secondo il seguente schema.

Inoltre, la prova dell’avvenuto pagamento dovrà essere conservata dalle imprese per consentire i controlli da parte del Comitato Centrale.

Di seguito le tre parti costituenti la quota albo 2016 e le loro misure:

a) parte prima – parte fissa, dovuta da tutte le imprese iscritte all’Albo: 30,00 euro

b) parte seconda – parte aggiuntiva relativa al parco veicolare, che si somma alla parte a), con i seguenti importi:

NUMERO VEICOLI IMPORTO

  • Da 2 a 5 – 5,16 euro
  • Da 6 a 10 – 10,33 euro
  • Da 11 a 50 – 25,82 euro
  • Da 51 a 100 – 103,29 euro
  • Da 101 a 200 – 258,23 euro
  • Oltre i 200 – 516,46 euro

c) parte terza – parte aggiuntiva relativa alla capacità di carico dei veicoli in dotazione (per i mezzi superiori a 6 tonnellate di massa complessiva) che si somma alle parti a) e b), con i seguenti importi:

CAPACITA’ DI CARICO IMPORTO

  • Per ogni veicolo dotato di capacità di carico con massa complessiva tra 6,001 ed 11,5 ton, nonchè per ogni veicolo trattore con peso rimorchiabile da 6,001 ad 11,5 ton – 5,16 euro
  • Per ogni veicolo dotato di capacità di carico con massa complessiva tra 11,501 e 26 ton, nonchè per ogni veicolo trattore con peso rimorchiabile da 11,501 a 26 ton – 7,75 euro
  • Per ogni veicolo dotato di capacità di carico con massa complessiva superiore a 26 ton, nonchè per ogni trattore con peso rimorchiabile oltre 26 ton – 10,33 euro



Autotrasporto. Dal 28 settembre p.v., le imprese potranno richiedere i contributi per la formazione professionale

AutotraspSemaforo verde per i contributi concessi a favore delle iniziative di formazione professionale nel settore autotrasporto. Per accedervi, infatti, le istanze potranno essere presentate in via telematica a partire dal 28 settembre 2015 e fino al termine perentorio del 30 ottobre 2015. In particolare, il contributo massimo erogabile è fissato in euro 150.000 per impresa o, nel caso di raggruppamento di imprese, per ogni impresa che all’interno del raggruppamento stesso concretamente partecipi all’attività formativa. Al riguardo, si specifica che l’attività formativa deve essere avviata a partire dal 1° dicembre 2015 e deve avere termine entro il 31 maggio 2016.

A darne notizia è stato il Decreto 31 luglio 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, recante le “modalità di erogazione dei contributi a favore delle iniziative di formazione professionale nel settore autotrasporto”.

Ambito soggettivo – Possono accedere ai contributi le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonché dipendenti o addetti, inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipano ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale, generale o specifico, volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa ed alle nuove tecnologie.

Restano, invece, esclusi da tale iniziativa i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attività di autotrasporto.

Contributo – Come specificato in premessa, il contributo massimo erogabile per l’attività formativa è fissato in euro 150.000 per impresa o, nel caso di raggruppamento di imprese, per ogni impresa che all’interno del raggruppamento stesso concretamente partecipi all’attività formativa. In ogni caso, il contributo è limitato ai seguenti massimali:

• ore di formazione: 50 per ciascun partecipante;
• compenso della docenza in aula: 120 euro per ogni ora;
• compenso dei tutor: 30 euro per ogni ora;
• servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati: 20% del totale dei costi ammissibili.

Per ogni progetto formativo, la formazione a distanza non potrà superare il 20% del totale delle ore di formazione.

Domanda – Per accedere all’agevolazione, le domande devono essere presentate a partire dal 28 settembre 2015 ed entro il termine perentorio del 30 ottobre 2015 in via telematica, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell’impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente.

Al momento della compilazione online della domanda dovranno essere obbligatoriamente indicati, a pena di inammissibilità, oltre ai dati identificativi del richiedente, i seguenti elementi:
• il soggetto minatore delle azioni formative, che non potrà in alcun caso essere modificato;
• il programma del corso (le materie di insegnamento, la data di inizio e di fine del progetto formativo, il numero complessivo delle ore dì insegnamento, il numero e la tipologia dei destinatari dell’iniziativa e l’eventuale presenza di corsi FAD);
• il preventivo della spesa suddiviso per formazione generale e formazione specifica.

Casi di esclusione – Infine, l’art. 4 del Decreto in trattazione prevede dei casi di esclusione della domanda che si verificano in caso di:

• accertamento di irregolarità o violazioni della vigente normativa o del presente decreto;
• mancata effettuazione del corso nella data e nella sede indicata nel calendario allegato alla domanda;
• dichiarazione di presenza o frequenza ai corsi non corrispondente al vero ovvero di mancata partecipazione degli iscritti ai medesimi corsi.

Quindi, nel caso in cui il contributo fosse già erogato, l’impresa sarà tenuta alla restituzione degli importi corrisposti e dei relativi interessi, ferma restando la denuncia all’Autorità giudiziaria per i reati eventualmente configurabili.

FONTE: fiscal-focus.info




Bonus gasolio: pronti i modelli

AutotraspSul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della dichiarazione relativa ai consumi di gasolio effettuati nel periodo aprile/giugno 2015, che gli autotrasportatori devono presentare, entro il 31 luglio, per non perdere il credito d’imposta loro riconosciuto.

Il credito riconoscibile nel trimestre è pari a 214,18609 euro per mille litri di prodotto, e, come nei trimestri precedenti, hanno diritto al bonus:
– gli esercenti l’attività di autotrasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate;
– gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto previste dal Dlgs 422/1997 e relative leggi regionali di attuazione;
– le imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale (Dlgs 285/2005), le imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale (Dlgs 422/1997), le imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario (Regolamento Ce 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009);
– gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.

Gli autotrasportatori indicati nel primo punto dell’elenco possono comprovare i consumi effettuati esclusivamente mediante fatture di acquisto; gli altri, esercenti attività di trasporto persone, possono giustificare i consumi dichiarati anche con la scheda carburante.

Entro quando va presentata la dichiarazione

La dichiarazione per fruire del credito d’imposta è trimestrale e non più annuale, e va presentata entro la fine del mese che segue la scadenza di ciascun trimestre solare: ecco quindi che, per il trimestre aprile – maggio – giugno, la scadenza è quella del 31 luglio.

Il credito d’imposta che scaturirà dalla dichiarazione potrà essere utilizzato fino al 31 dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui è sorto. Le eventuali eccedenze non utilizzate in compensazione potranno invece essere chieste a rimborso entro i successivi sei mesi.

Si ricorda che, in ogni caso, gli importi sono compensabili anche se l’ammontare complessivo annuo dei crediti d’imposta derivanti da agevolazioni concesse alle imprese, indicate nel quadro RU della dichiarazione dei redditi, supera il limite di 250mila euro.

La compensazione deve avvenire nel modello F24, indicando il codice tributo “6740”.

Come va presentata la dichiarazione
La dichiarazione può essere presentata on line attraverso il servizio telematico Edi delle Dogane. Per predisporre i file, basta collegarsi all’apposita pagina del sito dell’Agenzia e utilizzare il software o fare riferimento al “tracciato record”.

Chi preferisce i canali tradizionali, deve in ogni caso riprodurre il modulo di dichiarazione su un supporto informatico (cd-rom, dvd, pen drive) e consegnarlo, insieme al cartaceo, all’ufficio territorialmente competente.

Le novità della Legge di Stabilità
Si ricorda che, con la Legge di Stabilità 2015, sono stati esclusi dall’agevolazione in oggetto i veicoli più inquinanti, ovvero quelli classificati nelle categorie “Euro 0 o inferiore”.

Pertanto, nella dichiarazione trimestrale di richiesta del credito, l’operatore deve attestare che il gasolio per cui chiede il bonus non è stato impiegato per il rifornimento di veicoli appartenenti a tali categorie.

L’Agenzia precisa anche che sono classificabili come appartenenti alle categorie “Euro 0 o inferiore” i veicoli “la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa comunitaria dell’Unione Europea”.

FONTE: fiscal-focus.info




Autotrasporto. Via il credito per i veicoli inquinati

AutotraspPer i mezzi a euro zero abolito il credito sul gasolio per gli autotrasportatori.

Premessa – La Legge di Stabilità 2015, al comma 233, ha previsto che dal 1° gennaio 2015 non è più riconosciuto, ai veicoli di categoria Euro 0 o inferiori, il credito d’imposta relativo all’agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori, di cui all’elenco 2, allegato alla Legge n. 147/2013.

Modifica – La disciplina dell’attività di autotrasporto di cose per conto di terzi è stata recentemente oggetto di numerose e importanti modifiche: dopo le novità introdotte dagli artt. 3, 29-bis e 32-bis, D.L. 12.9.2014, n. 133, conv. con modif. dalla L. 11.11.2014, n. 164 (cd. “decreto Sblocca Italia”), anche la L. 23.12.2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015) è intervenuta sul tema, tornando a modificare la normativa.

Idoneità finanziaria – Una delle novità più rilevanti introdotte nel settore dell’autotrasporto può essere individuata dall’art. 1, comma 251, della Legge di Stabilità 2015 che consente alle nuove imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2015, presentino domanda di autorizzazione all’esercizio della professione di trasportatore su strada, di dimostrare il requisito dell’idoneità finanziaria anche sotto forma di assicurazione di responsabilità professionale limitatamente ai primi due anni di esercizio della professione a seguito dell’autorizzazione di cui all’articolo 11 del Regolamento UE 1071/2009.

Requisiti – A decorrere dal terzo anno è richiesta, alternativamente:

• l’attestazione di un Revisore contabile, secondo quanto previsto dall’art. 7, comma 1, lett. a), Decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 25 novembre 2011;
• la fideiussione bancaria o assicurativa. Le polizze di assicurazione di responsabilità professionale già presentate alle amministrazioni competenti sono valide fino alla loro scadenza, escludendosi il rinnovo tacito o espresso.

Credito gasolio – La Legge di Stabilità 2015, al comma 233, ha previsto, inoltre, che dal 1° gennaio 2015, non è più riconosciuto, ai veicoli di categoria Euro 0 o inferiori, il credito d’imposta relativo all’agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori, di cui all’elenco 2, allegato alla Legge n. 147/2013.

Decorrenza – Con la modifica all’art. 1, comma 579, Legge di Stabilità 2014, inoltre, è stato disposto che la riduzione del credito d’imposta non si applica al credito d’imposta relativo all’agevolazione sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori per gli anni dal 2014 al 2018. Di conseguenza, l’art. 2, D.P.C.M. 20 febbraio 2014, relativo alla rideterminazione del credito, si applica a decorrere dal 1° gennaio 2019. In precedenza la riduzione del credito d’imposta era prevista unicamente per il 2014.

Divieto – In base a quanto previsto dal comma 232, Legge di Stabilità 2015, a decorrere dal 1º gennaio 2019, è vietata la circolazione, su tutto il territorio nazionale, di veicoli a motore di categorie M2 ed M3 alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento Euro 0. Con uno o più decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono disciplinati i casi di esclusione dal predetto divieto per particolari veicoli di carattere storico o destinati a usi particolari.

FONTE: fiscal-focus.info




Autotrasporto. Contributi investimenti e formazione

AutotraspCon gli ultimi interventi normativi il Legislatore ha portato importanti novità alla disciplina che regola l’attività delle imprese di autotrasporto. In particolare, gli interventi normativi riguardano:
– il credito d’imposta relativo all’agevolazione sul gasolio per autotrazione;
– le definizioni di vettore, committente e sub-vettore;
– le disposizioni inerenti la regolarità del mercato dell’autotrasporto;
– i requisiti dell’idoneità finanziaria previsti per le nuove imprese;
– l’utilizzo in compensazione dei contributi per investimenti e formazione.
Per quanto riguarda quest’ultimo punto sono erogati i contributi alle imprese di autotrasporto di merci per gli investimenti, ex art. 2, co. 2, lett. c), d) e f), D.P.R. 227/2007, attingendo dalle risorse finanziarie effettivamente disponibili e destinate al settore dell’autotrasporto, ex art. 1, co. 89, L. 147/2013 (cd.”Legge di Stabilità 2014″). Sono interessati dal beneficio le imprese di autotrasporto di merci, di qualsiasi dimensione, attive in Italia e in regola con l’iscrizione al Registro elettronico nazionale istituito dal Regolamento (Ce) 1071/2009 ed all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. Possono presentare la domanda di contributo anche le strutture societarie risultanti dall’aggregazione delle imprese di autotrasporto indicate.

FONTE: fiscal-focus.it




Legge di Stabilità: novità per l’autotrasporto

AutotraspImportanti novità sono state introdotte per il settore dell’autotrasporto con la Legge di Stabilità 2015: non sono soltanto state infatti riformulate le definizioni di vettore, committente, sub-vettore, ma è stata anche introdotta una nuova disciplina della sub-vettura, sono stati stanziati nuovi finanziamenti per 250 milioni di euro, è stato confermato il rimborso delle accise sul gasolio fino al 2018 (eccezion fatta per i veicoli Euro 0), è stata introdotta una nuova forma di responsabilità solidale, è stata prevista la libera determinazione del corrispettivo del trasporto, sono stati modificati i requisiti per l’idoneità finanziaria ed è stato introdotto l’obbligo di negoziazione assistita per le controversie legate a contratti di trasporto.

Il contributo

Il comma 150 della Legge di Stabilità autorizza la spesa di 250 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015 per interventi in favore del settore dell’autotrasporto. Le relative risorse saranno ripartite con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze. È tuttavia previsto che una quota non superiore al 20 per cento di tali risorse sia destinata alle imprese che pongono in essere iniziative dirette a realizzare processi di ristrutturazione e aggregazione.

L’eliminazione della scheda di trasporto
Dal 19 luglio 2009 vige l’obbligo di compilazione della scheda di trasporto: il committente era tenuto a compilare un’apposita scheda, completa degli elementi essenziali richiesti, che doveva essere conservata a bordo del veicolo, a cura del vettore.
Era tuttavia possibile evitare la compilazione della scheda in oggetto se il ddt era integrato con gli specifici dati richiesti per la stessa.

Ebbene, con la legge di stabilità del 2015 l’articolo 7-bis del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 è stato abrogato e, di conseguenza, sono stati soppressi tutti i riferimenti alla scheda di trasporto: ciò significa che, dal 1° gennaio, sugli addetti del settore trasporti graverà un obbligo in meno, mentre più difficili saranno i controlli.

A tal proposito è intervenuta la circolare del Ministero dell’Interno Prot. n. 300/A/9221/14/108/44 con la quale è stato chiarito che, in assenza della scheda di trasporto, le generalità del committente possono essere desunte dalle istruzioni scritte sul trasporto da tenere comunque a bordo o, in mancanza, sfruttando i poteri di richiesta informazioni previsti dall’articolo 180 del Codice della strada.
Viene infine espressamente chiarito che se il contratto di trasporto non è in forma scritta, non è più punibile il committente che non consegna al vettore la dichiarazione di presa visione del documento da cui risulti il numero di iscrizione all’Albo autotrasportatori.
È stato tuttavia precisato che le sanzioni accertate prima del 1° gennaio 2015, relative alle schede di trasporto, restano comunque valide, anche se non ancora notificate.

La nuova responsabilità solidale
All’atto della conclusione del contratto, il vettore è tenuto a fornire al committente un’attestazione rilasciata dagli enti previdenziali, di data non anteriore a tre mesi, dalla quale risulti che l’azienda è in regola ai fini del versamento dei contributi assicurativi e previdenziali.

Nel caso in cui il committente non richieda l’attestazione in oggetto le conseguenze sono diverse a seconda che il contratto sia in forma scritta o meno:
– se il contratto è in forma scritta, il committente che non effettua le verifiche deve ritenersi obbligato in solido con il vettore, nonché con ciascuno degli eventuali sub-vettori, entro il limite di un anno dalla cessazione del contratto di trasporto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi agli enti competenti, dovuti limitatamente alle prestazioni ricevute nel corso della durata del contratto di trasporto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni amministrative di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento;
– in caso di contratto di trasporto stipulato in forma non scritta il committente che non esegue la verifica, oltre a dover corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, i contributi previdenziali e i premi assicurativi agli enti competenti, si assume anche gli oneri relativi all’inadempimento degli obblighi fiscali e alle violazioni del codice della strada commesse nell’espletamento del servizio di trasporto per suo conto eseguito.

La libera determinazione del corrispettivo
Secondo le disposizioni finora vigenti, nel contratto di trasporto, stipulato in forma scritta, l’importo a favore del vettore doveva essere tale da consentire almeno la copertura dei costi minimi di esercizio, in modo da garantire, comunque, il rispetto dei parametri di sicurezza normativamente previsti.
Tali costi minimi erano individuati nell’ambito degli accordi volontari di settore, conclusi tra organizzazioni associative di vettori rappresentati nella Consulta generale per l’autotrasporto e per la logistica e le organizzazioni associative dei committenti.

Grazie alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 i prezzi e le condizioni sono rimessi all’autonomia negoziale delle parti, sebbene sia espressamente previsto che è necessario tener conto dei principi di adeguatezza in materia di sicurezza stradale e sociale.

FONTE: fiscal-focus.info