{"id":1340,"date":"2014-11-24T17:43:15","date_gmt":"2014-11-24T16:43:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/?p=1340"},"modified":"2014-11-24T17:43:15","modified_gmt":"2014-11-24T16:43:15","slug":"crisi-unimpresa-con-spread-a-140-tesoretto-da-9-10-mld-in-3-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/archives\/1340","title":{"rendered":"Crisi. Unimpresa, con spread a 140 tesoretto da 9-10 mld in 3 anni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Arcobaleno-Unimpresa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-610\" src=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Arcobaleno-Unimpresa-150x107.jpg\" alt=\"Arcobaleno Unimpresa\" width=\"150\" height=\"107\" srcset=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Arcobaleno-Unimpresa-150x107.jpg 150w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Arcobaleno-Unimpresa-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Arcobaleno-Unimpresa.jpg 901w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>L&#8217;analisi dell&#8217;associazione sul minimo record toccato dal tasso sui btp decennali al 2,18%. L&#8217;accorciamento del divario Italia-Germania e gli effetti sulla spesa per interessi. Longobardi: &#8220;Risorse da usare per abbattere le tasse&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tesoretto da 9-10 miliardi di euro grazie al minimo record del btp decennale italiano. La discesa dello\u00a0<em>spread\u00a0<\/em>con il differenziale tra i titoli italiani e bund tedeschi stabile a 130-140 punti base potrebbe creare un\u00a0cuscinetto extra per i conti pubblici del Paese fino a 10 miliardi in tre anni. Nel primo anno, si otterrebbe un risparmio, sul versante della spesa per interessi sul debito statale, pari a 1,8 miliardi, nel secondo anno il vantaggio salirebbe fino a 3,6 miliardi e poi ancora altri 4,5 miliardi il terzo anno. In totale, i benefici per le casse dello Stato sarebbero di 9,9 miliardi nell&#8217;arco di 36 mesi. Questa la stima del Centro studi di\u00a0Unimpresa\u00a0circa gli effetti del calo del divario tra le emissioni di titoli pubblici italiani e quelli della Germania, alla luce del minimo record toccato oggi dal tasso sui btp decennali calato al 2,18%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l&#8217;analisi di\u00a0Unimpresa, basata su dati della Banca d&#8217;Italia oltre che sulla nota di aggionrmento al Documento di economia e finanza del governo, nei prossimi anni potrebbero essere liberate importanti risorse per lo sviluppo. La stima parte dall&#8217;indicazione fornita dalla Banca d&#8217;Italia secondo cui 100 punti base di\u00a0<em>spread\u00a0<\/em>&#8220;valgono&#8221; circa 0,2 punti percentuali di pil nel primo anno, 0,4 punti nel secondo anno e 0,5 punti nel terzo anno. Nell&#8217;ultimo Documento di economia e finanza, il pil \u00e8 stimato a circa 1.500 miliardi, mentre il differenziale tra i titoli del Tesoro e quelli tedeschi viene indicato sui 190 punti. Pertanto, se lo\u00a0<em>spread\u00a0<\/em>restasse a quota 130-140, ci sarebbe un vantaggio positivo pari a 60 punti base rispetto alle stime di spesa per interessi contenuta nel Def. Ne consegue che il risparmio, su un ipotetico arco triennale, sarebbe di 9,9 miliardi complessivi cos\u00ec suddivisi: 1,8 miliardi, 3,6 miliardi e 4,5 miliardi. Ben diverso il quadro se il calo del differenziale continuasse a questo ritmo.\u00a0Se, a esempio, lo\u00a0<em>spread\u00a0<\/em>scendesse complessivamente di 100 punti rispetto ai 190 indicati nelle previsioni del governo, cio\u00e8 gi\u00f9 fino a quota 90 punti, il\u00a0tesoretto\u00a0per le finanze statali, sempre su base triennale, salirebbe a 19,5 miliardi cos\u00ec suddivisi: 3 miliardi il primo anno, 6 miliardi il secondo anno e 7,5 miliardi il terzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non ci sono dubbi: i soldi che lo Stato riuscir\u00e0 a risparmiare sul fronte della spesa per interessi, vanno destinati senza indugi all&#8217;abbattimento delle tasse. Se la Banca centrale europea ha fatto la sua parte con misure importanti sul versante del credito bancario alle imprese, ora spetta al governo di Matteo Renzi agire sul terreno di sua competenza, quello fiscale, intervenendo con tagli decisi al peso dei tributi, dopo le delusioni toccate con la legge di stabilit\u00e0 per il 2015&#8221; commenta il presidente di\u00a0Unimpresa, Paolo Longobardi.<\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-left\"><a href=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1340?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1340?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;analisi dell&#8217;associazione sul minimo record toccato dal tasso sui btp decennali al 2,18%. 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