{"id":4284,"date":"2017-01-12T16:51:26","date_gmt":"2017-01-12T15:51:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/?p=4284"},"modified":"2017-01-12T16:51:26","modified_gmt":"2017-01-12T15:51:26","slug":"banche-unimpresa-42-sofferenze-aziende-legato-al-mattone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/archives\/4284","title":{"rendered":"Banche: Unimpresa, 42% sofferenze aziende legato al mattone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4285\" src=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-150x97.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"97\" srcset=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-150x97.png 150w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-300x194.png 300w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-768x497.png 768w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-600x388.png 600w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017.png 897w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Oltre il 42% delle\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">sofferenze<\/span>\u00a0bancarie relative alle imprese \u00e8 legato al\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">mattone<\/span>. Sul totale di finanziamenti concessi dagli istituti di credito e non rimborsati dalle aziende, pari a pi\u00f9 di 157 miliardi di euro, oltre 67 miliardi si riferiscono infatti al settore delle attivit\u00e0 immobiliari e a quello delle costruzioni. Le attivit\u00e0 immobiliari pesano per oltre il 15% (24 miliardi) sui crediti deteriorati e le costruzioni per oltre il\u00a027% (43 miliardi). Nella classifica dei comparti imprenditoriali che pi\u00f9 faticano a rimborsare i finanziamenti alle banche figurano poi le aziende manifatturiere col 21% (33 miliardi) e il settore auto (vendita e assistenza) col 16% (26 miliardi). Gli arretrati del settore agricolo &#8220;coprono&#8221; il 4% (6,1 miliardi), mentre i crediti deteriorati del turismo valgono il 5,91 (9 miliardi).\u00a0Questi i dati principali di un rapporto sui non performing loan (npl) realizzato dal Centro studi di\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">Unimpresa<\/span>, secondo il quale il totale delle\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">sofferenze<\/span>\u00a0delle aziende (imprese e imprese familiari) vale 157,9 miliardi, mentre il totale generale dei prestiti non rimborsati ammonta a 199,06 miliardi in lieve calo di 1,9 miliardi negli ultimi 12 mesi. &#8220;E&#8217;\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">un<\/span>&#8216;emergenza sulla quale richiamiamo l&#8217;attenzione da anni e oggi, con una nuova tempesta sui mercati finanziari, sta di nuovo esplodendo. Non si perda tempo, servono sforzi da parte di tutti, anche con denaro pubblico, per risolvere il nodo delle\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">sofferenze<\/span>\u00a0che \u00e8 in prima battuta\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">un<\/span>\u00a0problema del settore bancario, ma che in realt\u00e0 rappresenta\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">un<\/span>\u00a0ostacolo per le imprese soprattutto per accedere a nuovo credito&#8221; commenta il vicepresidente di\u00a0<span class=\"m_-4175626866612870214gmail-il\">Unimpresa<\/span>, Claudio Pucci. Il quale chiede: &#8220;Che fine ha fatto la bad bank pubblica?&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo lo studio dell&#8217;associazione, basato su dati della Banca d&#8217;Italia relativi a novembre scorso, complessivamente le\u00a0sofferenze\u00a0che fanno capo alle aziende e alle imprese familiari valgono 156,7 miliardi. I prestiti non rimborsati legati al\u00a0mattone\u00a0ammontano complessivamente a 67,4 miliardi pari al 42,73% del totale: 3,4 miliardi sono riconducibili a imprese familiari (3 miliardi dalle costruzioni e 387 milioni da attivit\u00e0 immobiliari) e 69,05 miliardi ad aziende (40,49 miliardi dalle costruzioni e 23,5 miliardi da attivit\u00e0 immobiliari). Al comparto dell&#8217;agricoltura e della pesca, poi, fanno capo 6,1 miliardi di\u00a0sofferenze\u00a0(3,88% del totale): 3,3 miliardi sono di imprese familiari e 2,7 miliardi di aziende). Il settore delle cave e delle miniere pesa per appena 475 milioni (0,30%) dei quali 16 milioni sono di imprese familiari e i restanti 459 milioni di aziende pi\u00f9 grandi. Valgono 33,6 miliardi (21,32%), poi, le\u00a0sofferenze\u00a0delle attivit\u00e0 manifatturiere con 1,7 miliardi a &#8220;carico&#8221; di imprese familiari e 31,9 miliardi di aziende maggiori. Le forniture (utility) di energia elettrica e gas valgono 683 milioni (0,43%), quelle di acqua e gestioni rifiuti 974 milioni (0,62%).Un\u00a0peso rilevante \u00e8 quello dell&#8217;automotive, con 26,4 miliardi di\u00a0sofferenze\u00a0(16,76%): si tratta dei concessionari di automobili e auto oltre che dell&#8217;assistenza post vendita, con le imprese familiari che hanno arretrati per 3,9 miliardi e le aziende maggiori per 22,5 miliardi. Gli altri comparti: trasporto e magazzinaggio 3,7 miliardi (2,40%), informazione e comunicazione 1,7 miliardi (1,10%), attivit\u00e0 professionali e scientifiche 3,8 miliardi (2,43%). Il turismo pesa, invece, per 9,3 miliardi (5,91%) sui non performing loan degli istituti: di questi 8,03 miliardi sono di aziende e 1,3 miliardi di imprese famigliari; nel dettaglio, alberghi e ristoranti &#8220;valgono&#8221; 6,08 miliardi (3,85%), mentre al comparto noleggio e agenzie di viaggio sono riconducibili 3,2 miliardi (2,06%).<\/p>\n<p>Complessivamente, si registra un lieve calo delle sofferenze lorde, diminuite in totale di 1,9 miliardi (-0,97%) dai 201,01 miliardi di novembre 2015 ai 199,06 miliardi di novembre 2016. Il rapporto tra sofferenze lorde e prestiti \u00e8 passato dal 14,11% al 14,12%. Sono diminuite di 1,2 miliardi (-0,89%) le rate non pagate dalle aziende, scese da 143,3 miliardi a 142,05 miliardi; in calo di 697 milioni (-1,87%) anche i crediti deteriorati riconducibili alle famiglie &#8211; passati da 37,3 miliardi a 36,6 miliardi &#8211; e di 144 milioni (-0,90%) quelli legati alle imprese familiari, calati da 15,9 miliardi a 15,8 miliardi; sono invece risultate in aumento di 160 milioni (+3,67%) le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni, dei fondi e delle onlus. In totale delle sofferenze nette, invece, ovvero quelle non coperte direttamente da garanzie, sono calate di 3,6 miliardi (-4,07%) da 88,8 miliardi a 85,2 miliardi.\u00a0Il rapporto tra sofferenze nette e prestiti \u00e8 passato dal 6,24% al 6,04%.\u00a0Rispetto alla fine del 2010 le\u00a0sofferenze\u00a0sono pi\u00f9 che raddoppiate: in quasi sei anni, da dicembre 2010 a novembre 2016,\u00a0sono salite da 77,8 miliardi a 199,06 miliardi\u00a0in salita di 120 miliardi. A fine 2011 erano a 107,1 miliardi; alla fine del 2012 a 124,9 miliardi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-4285\" src=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017.png\" alt=\"\" width=\"751\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017.png 897w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-150x97.png 150w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-300x194.png 300w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-768x497.png 768w, https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/12012017-600x388.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 751px) 100vw, 751px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-left\"><a href=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4284?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4284?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.abruzzoconsulting.it\/site\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre il 42% delle\u00a0sofferenze\u00a0bancarie relative alle imprese \u00e8 legato al\u00a0mattone. 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