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Infortuni sul lavoro. Nel 2013 dati in calo

INAILNel 2013 gli infortuni sul lavoro sono stati circa 457mila con 660 casi mortali.

Premessa – Sono sempre di meno i casi di lavoratori che si infortunano sul posto di lavoro. Nel 2013, infatti, l’Inail ha registrato 694.648 denunce, circa 50mila in meno rispetto all’anno precedente, equivalenti a una riduzione percentuale di quasi il 7%.Gli infortuni riconosciuti sul lavoro dall’Istituto sono invece diminuiti di più del 9%, passando dagli oltre 500mila del 2012 ai circa 457mila dell’anno scorso. Sono questi alcuni dei dati principali sull’andamento infortunistico emersi dalla Relazione annuale presentata a Montecitorio dal presidente Massimo De Felice, alla presenza della vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Rischio strada – Volgendo un rapido sguardo alla relazione annuale è possibile notare che più del 18% degli infortuni riconosciuti sul lavoro dall’Inail sono avvenuti “fuori dall’azienda”, cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere” (ovvero nel tragitto tra la casa e il posto di lavoro), ma la stessa percentuale sale fino a quasi il 57% nel caso degli incidenti che hanno avuto un esito mortale. Inoltre, sul totale di 1.175 denunce di infortunio mortale (nel 2012 erano state 1.331), quelle finora riconosciute dall’Istituto come “sul lavoro” sono 660, di cui 376 avvenute “fuori dall’azienda”. Se i 36 casi ancora in istruttoria fossero tutti riconosciuti “sul lavoro” la riduzione sarebbe pari al 17% rispetto al 2012 e al 32% rispetto al 2009.

Denunce di malattie professionali – Per quanto riguarda le denunce di malattia presentate nel 2013 sono state 51.839, 5.556 in più rispetto alle 46.283 dell’anno precedente. Per 19.745, pari al 38%, l’Istituto ha riconosciuto la causa professionale, mentre circa il 3% è ancora nella fase istruttoria. Al riguardo, De Felice sottolinea “che le denunce riguardano le malattie e non le persone ammalate, che sono circa 39.300, al 41,9% delle quali è stata riconosciuta la causa professionale”. I lavoratori deceduti nel 2013 con riconoscimento di malattia professionale sono stati invece 1.475 (quasi il 33% in meno rispetto al 2009), di cui 376 per patologie asbesto-correlate protocollate nell’anno.

FONTE: fiscal-focus.info

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