RENTRI. Escluse dagli obblighi le imprese agricole, estetiste e parrucchieri

La manovra 2026 introduce nuove esclusioni all’obbligo di iscrizione al registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, RENTRI: le novità.
La Legge di Bilancio 2026 amplia il perimetro delle esclusioni dall’obbligo di iscrizione al RENTRI, il Introduzione
La Manovra 2026 introduce modifiche importanti sulle iscrizioni al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), ampliando le categorie esonerate dall’obbligo di iscrizione.
Punti chiave
1. Definizione di RENTRI: È un sistema informatico del Ministero dell’Ambiente che serve a garantire la tracciabilità dei rifiuti attraverso la digitalizzazione di registri e formulari.
2. Obbligo di iscrizione: Sono obbligati a iscriversi al RENTRI enti e imprese che trattano rifiuti, produttori di rifiuti pericolosi, trasportatori professionali di rifiuti pericolosi, commercianti e alcuni produttori di rifiuti non pericolosi.
3. Nuove esclusioni: La Manovra 2026 esclude dall’iscrizione al RENTRI:
• Imprenditori agricoli con un fatturato annuo fino a 8.000 euro, anche se producono rifiuti pericolosi.
• Imprese che raccolgono e trasportano solo i propri rifiuti non pericolosi.
• Imprese e enti con fino a 10 dipendenti che producono rifiuti non pericolosi.
• Operatori di parrucchieri, centri estetici e tatuatori, anche con produzione di rifiuti pericolosi.
• Produttori di rifiuti pericolosi non organizzati in enti o imprese.
• Consorzi e sistemi di gestione di rifiuti.
4. Cancellazione dal RENTRI: Chi è ora escluso e iscritto può richiedere la cancellazione dal portale RENTRI. Se non lo fa, l’iscrizione sarà considerata volontaria.
5. Scadenza per iscrizione: I produttori di rifiuti pericolosi con fino a 10 dipendenti devono iscriversi entro il 13 febbraio 2026, altrimenti devono gestire gli obblighi di tracciamento.
Conclusione
La Manovra 2026 cambia le regole relative al RENTRI, escludendo diverse categorie produttive dall’obbligo di iscrizione, mentre alcuni devono comunque registrarsi entro febbraio 2026.
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